Quasi ogni e-commerce di moda ha una tabella taglie. Molte però servono poco: una sola tabella per tutto il sito, misure del corpo mescolate a misure del capo, nessuna nota sulla vestibilità. Il cliente la apre, non capisce quale riga lo riguarda e ordina due taglie.
In questa guida vediamo come costruire una tabella taglie che aiuti davvero a scegliere, e perché è anche la base di qualsiasi suggerimento di taglia.
Misure del corpo e misure del capo: a cosa servono
Sono due cose diverse e conviene tenerle separate.
- Misure del corpo: torace, vita, fianchi, altezza. Dicono a quale taglia corrisponde una persona secondo il vostro sistema di taglie.
- Misure del capo: larghezza al petto, lunghezza, lunghezza manica, misurate sul capo in piano. Dicono come è fatto quel capo specifico.
La differenza tra le due è la vestibilità. Due giacche taglia M possono avere la stessa tabella del corpo e misure del capo molto diverse, perché una è slim e l'altra oversize. Se mostrate solo le misure del corpo, il cliente non vede questa differenza.
Una tabella per categoria, non per sito
Una tabella unica per tutto il catalogo è comoda da gestire ma imprecisa. Al minimo servono tabelle separate per categoria (capispalla, maglieria, pantaloni, abiti) e per linea quando la vestibilità cambia. L'ideale è collegare a ogni prodotto la scheda misure del suo modello.
Quali punti di misura per ogni capo
- Parte superiore: torace, spalle, lunghezza manica, lunghezza totale.
- Pantaloni: vita, fianchi, cavallo, lunghezza interna, fondo gamba.
- Abiti e gonne: torace, vita, fianchi, lunghezza.
Indicate sempre come è stata presa la misura (a capo disteso, da cucitura a cucitura) e l'unità. Un piccolo disegno con i punti di misura evita molti dubbi.
Vestibilità ed elasticità: le note che mancano
Una riga di testo cambia la lettura della tabella: «vestibilità regolare», «tessuto elasticizzato», «se siete tra due taglie scegliete la più grande». Sono informazioni che il cliente cerca e che la tabella da sola non dà.
Errori comuni
- Tabella in formato immagine, non leggibile su mobile né dai motori di ricerca.
- Misure non aggiornate quando cambia il modello o il fornitore.
- Taglie di sistemi diversi (IT, EU, UK, US) mescolate senza spiegazione.
- Tabella nascosta in una pagina generica invece che sulla pagina prodotto.
Dalla tabella al suggerimento di taglia
Anche una tabella fatta bene chiede al cliente di misurarsi e confrontare i numeri da solo. Un suggerimento di taglia fa quel confronto al posto suo. SizeFlow, per esempio, parte da altezza, peso, età e genere, ricava le misure corporee del cliente e le confronta con la scheda misure di ogni capo, con un algoritmo matematico che dà sempre lo stesso risultato a parità di dati. Per questo le schede misure dei capi sono il punto di partenza: più sono precise, più è preciso il suggerimento.
Ne parliamo anche nella guida su perché i clienti ordinano due taglie. I dettagli del modulo sono nella pagina di SizeFlow.
Domande frequenti
Meglio mostrare le misure del corpo o quelle del capo?
Entrambe, separate. Le misure del corpo dicono a quale taglia corrisponde una persona; quelle del capo, prese in piano, dicono come è fatto quel capo e quindi la sua vestibilità.
Basta una tabella taglie per tutto il sito?
Di solito no. Servono almeno tabelle per categoria e per linea quando la vestibilità cambia; l'ideale è collegare a ogni prodotto la scheda misure del suo modello.
Che rapporto c'è tra tabella taglie e suggerimento di taglia?
Le schede misure dei capi sono il punto di partenza: SizeFlow confronta le misure corporee stimate del cliente con la scheda misure di ogni capo, quindi più la scheda è precisa più lo è il suggerimento.