Chi vende prodotti configurabili conosce bene la scena. Un cliente in showroom sfoglia un campionario di tessuti, guarda la foto di un divano in un altro colore e prova a immaginare il risultato. Un rivenditore compila un modulo con codici di finiture e accessori, e qualche giorno dopo arriva una telefonata per chiarire cosa intendeva. Più opzioni offrite, più è difficile per il cliente vedere quello che sta comprando.
Un configuratore 3D risolve proprio questo: mostra il prodotto come sarà, con le scelte fatte dal cliente, mentre le fa. In questo articolo vediamo perché serve a chi vende arredo e macchinari, cosa preparare per partire e quali domande porre prima di scegliere un fornitore.
Divani, sedie, tavoli, trattori, camion e macchinari hanno una cosa in comune: lo stesso modello esiste in molte combinazioni. Versioni, tessuti, finiture, colori, profili e dotazioni si moltiplicano tra loro, e nessun catalogo fotografico può mostrarle tutte.
Senza una visualizzazione, il peso ricade su chi compra e su chi vende:
Vedere il prodotto configurato toglie incertezza a entrambe le parti. Il cliente decide con più sicurezza e chi vende riceve una richiesta chiara.
Molte aziende hanno già modelli 3D, perché li usano in progettazione. È facile pensare che basti mostrarli al cliente. In realtà gli strumenti tecnici e un configuratore per clienti e rivenditori rispondono a esigenze diverse.
Per questo i modelli di progettazione vanno quasi sempre convertiti e alleggeriti. Quello che conta per il cliente è la superficie: come appare il tessuto, come riflette una vernice, come cambia il prodotto da una versione all'altra. Viti e componenti interni non servono.
Un configuratore è buono quanto il materiale da cui parte. Prima di iniziare conviene raccogliere tre gruppi di informazioni.
Quest'ultimo punto è spesso il più sottovalutato. Le regole su cosa si può combinare stanno a volte nella testa di poche persone. Metterle per iscritto è utile anche al di là del configuratore.
Ogni fornitore lavora in modo diverso. Queste domande valgono per chiunque, noi compresi:
Le risposte vi dicono molto su quanto lavoro resterà a voi e su quanto sarà semplice tenere il configuratore aggiornato nel tempo.
Config3D è il configuratore 3D web di We Wear. Il cliente o il rivenditore sceglie modello, versioni, tessuti, finiture, colori, bordini e dotazioni direttamente sul modello 3D, e vede ogni modifica in tempo reale.
Lo stesso configuratore si usa sul sito, sul tablet in showroom o dai rivenditori e sullo schermo in fiera. Il cliente vive la stessa esperienza ovunque incontri il vostro prodotto, e voi gestite un solo strumento.
A fine configurazione, la scelta arriva al vostro ufficio commerciale o al rivenditore come un riepilogo chiaro, pronto per il preventivo. Niente codici da decifrare né telefonate per capire cosa voleva il cliente.
Partiamo dai modelli 3D che avete già, in GLB o OBJ, oppure dai file CAD che convertiamo noi. Se i modelli non esistono, il nostro team li costruisce a partire dalle schede tecniche o dalle fotografie del prodotto.
Se volete vedere come funzionerebbe con i vostri prodotti, prenotate una demo di 30 minuti.
Perché lo stesso modello esiste in molte combinazioni di versioni, tessuti, finiture e dotazioni che nessun catalogo può mostrare tutte. Il configuratore fa vedere il prodotto con le scelte del cliente mentre le fa.
Servono i modelli 3D o i file CAD (oppure schede tecniche e fotografie se i modelli non esistono), una libreria di materiali e finiture e l'elenco delle opzioni con le regole su quali vanno insieme.
Config3D è un configuratore 3D web: cliente o rivenditore sceglie modello, versioni, tessuti, finiture, colori, bordini e dotazioni sul modello 3D in tempo reale. Funziona su sito, tablet in showroom e schermi in fiera, e la configurazione arriva al commerciale come riepilogo pronto per il preventivo.