Virtual Fitting & Size, suggerimento taglia e virtual try-on  · Prenota una demo gratuita →

Prodotti

SizeFlow
FitFlow
Config. 3D
AI Studio
StyleFlow
VisualFlow
ScanFlow
3D Scanner

Navigazione

Prenota Demo
ITEN

We Wear Journal

Configuratore 3D per arredo e macchinari: come partire

16 ottobre 2026

Chi vende prodotti configurabili conosce bene la scena. Un cliente in showroom sfoglia un campionario di tessuti, guarda la foto di un divano in un altro colore e prova a immaginare il risultato. Un rivenditore compila un modulo con codici di finiture e accessori, e qualche giorno dopo arriva una telefonata per chiarire cosa intendeva. Più opzioni offrite, più è difficile per il cliente vedere quello che sta comprando.

Un configuratore 3D risolve proprio questo: mostra il prodotto come sarà, con le scelte fatte dal cliente, mentre le fa. In questo articolo vediamo perché serve a chi vende arredo e macchinari, cosa preparare per partire e quali domande porre prima di scegliere un fornitore.

Perché chi vende prodotti configurabili ha bisogno di vederli

Divani, sedie, tavoli, trattori, camion e macchinari hanno una cosa in comune: lo stesso modello esiste in molte combinazioni. Versioni, tessuti, finiture, colori, profili e dotazioni si moltiplicano tra loro, e nessun catalogo fotografico può mostrarle tutte.

Senza una visualizzazione, il peso ricade su chi compra e su chi vende:

  • Il cliente deve immaginare. Un campione di tessuto da pochi centimetri non dice come sarà un divano a tre posti in quella tonalità.
  • Il venditore deve spiegare. Ogni trattativa richiede tempo per descrivere combinazioni che il cliente non vede.
  • Il rivenditore deve tradurre. Le richieste arrivano in forme diverse, con codici incompleti o descrizioni a parole, e vanno ricostruite.
  • Gli errori emergono tardi. Una combinazione non chiara si scopre quando il preventivo è già stato fatto, o peggio quando il prodotto è in produzione.

Vedere il prodotto configurato toglie incertezza a entrambe le parti. Il cliente decide con più sicurezza e chi vende riceve una richiesta chiara.

Strumenti tecnici e esperienza visiva: due cose diverse

Molte aziende hanno già modelli 3D, perché li usano in progettazione. È facile pensare che basti mostrarli al cliente. In realtà gli strumenti tecnici e un configuratore per clienti e rivenditori rispondono a esigenze diverse.

  • Gli strumenti per progettisti servono a disegnare, verificare ingombri e preparare la produzione. Lavorano con file pesanti, ricchi di dettagli interni, e richiedono competenze specifiche.
  • Un'esperienza visiva per clienti e rivenditori deve aprirsi in un browser, caricarsi in fretta, mostrare bene materiali e colori ed essere usabile da chi non ha mai visto un software 3D.

Per questo i modelli di progettazione vanno quasi sempre convertiti e alleggeriti. Quello che conta per il cliente è la superficie: come appare il tessuto, come riflette una vernice, come cambia il prodotto da una versione all'altra. Viti e componenti interni non servono.

Cosa preparare: file e dati

Un configuratore è buono quanto il materiale da cui parte. Prima di iniziare conviene raccogliere tre gruppi di informazioni.

I modelli 3D

  • I file 3D che avete già, in formati come GLB o OBJ, oppure i file CAD di progettazione.
  • Se i modelli non esistono, le schede tecniche con le misure e una serie di fotografie del prodotto da più angolazioni.
  • L'elenco delle versioni: dimensioni, numero di sedute, allestimenti, configurazioni di base.

La libreria di materiali e finiture

  • I tessuti con nome, codice e un campione fotografato o scansionato in buona qualità.
  • Le finiture di legno, metallo, vernici e plastiche, con i riferimenti colore che usate in produzione.
  • Bordini, cuciture, profili e altri dettagli che il cliente può scegliere.

L'elenco delle opzioni e delle compatibilità

  • Tutte le opzioni disponibili per ogni modello, comprese dotazioni e accessori.
  • Quali scelte vanno insieme e quali si escludono: un tessuto disponibile solo su alcune versioni, una dotazione che richiede un certo allestimento.
  • Le informazioni che volete ricevere a fine configurazione per poter fare un preventivo.

Quest'ultimo punto è spesso il più sottovalutato. Le regole su cosa si può combinare stanno a volte nella testa di poche persone. Metterle per iscritto è utile anche al di là del configuratore.

Le domande da fare prima di scegliere un fornitore

Ogni fornitore lavora in modo diverso. Queste domande valgono per chiunque, noi compresi:

  • Da quali formati di file potete partire, e cosa succede se non abbiamo modelli 3D?
  • Chi si occupa di convertire e ottimizzare i modelli, e chi verifica la resa dei materiali?
  • Il configuratore funziona nel browser, anche su tablet e schermi grandi?
  • Possiamo usare lo stesso configuratore sul sito, in showroom, dai rivenditori e in fiera?
  • In che forma riceviamo la configurazione finale, e chi la riceve?
  • Come si aggiungono nuovi tessuti, finiture o modelli quando cambia la collezione?
  • Come vengono gestite le opzioni che non vanno insieme?
  • Possiamo vedere il configuratore con un nostro prodotto prima di decidere?

Le risposte vi dicono molto su quanto lavoro resterà a voi e su quanto sarà semplice tenere il configuratore aggiornato nel tempo.

Come lo fa We Wear con Config3D

Config3D è il configuratore 3D web di We Wear. Il cliente o il rivenditore sceglie modello, versioni, tessuti, finiture, colori, bordini e dotazioni direttamente sul modello 3D, e vede ogni modifica in tempo reale.

Lo stesso configuratore si usa sul sito, sul tablet in showroom o dai rivenditori e sullo schermo in fiera. Il cliente vive la stessa esperienza ovunque incontri il vostro prodotto, e voi gestite un solo strumento.

A fine configurazione, la scelta arriva al vostro ufficio commerciale o al rivenditore come un riepilogo chiaro, pronto per il preventivo. Niente codici da decifrare né telefonate per capire cosa voleva il cliente.

Partiamo dai modelli 3D che avete già, in GLB o OBJ, oppure dai file CAD che convertiamo noi. Se i modelli non esistono, il nostro team li costruisce a partire dalle schede tecniche o dalle fotografie del prodotto.

Se volete vedere come funzionerebbe con i vostri prodotti, prenotate una demo di 30 minuti.

Leggi anche: Test A/B per l'e-commerce di moda · Su misura online: le misure del cliente · Da CAD a GLB per il configuratore web

Domande frequenti

Perché un configuratore 3D è utile per arredo e macchinari?

Perché lo stesso modello esiste in molte combinazioni di versioni, tessuti, finiture e dotazioni che nessun catalogo può mostrare tutte. Il configuratore fa vedere il prodotto con le scelte del cliente mentre le fa.

Cosa serve per partire con un configuratore 3D?

Servono i modelli 3D o i file CAD (oppure schede tecniche e fotografie se i modelli non esistono), una libreria di materiali e finiture e l'elenco delle opzioni con le regole su quali vanno insieme.

Come funziona Config3D?

Config3D è un configuratore 3D web: cliente o rivenditore sceglie modello, versioni, tessuti, finiture, colori, bordini e dotazioni sul modello 3D in tempo reale. Funziona su sito, tablet in showroom e schermi in fiera, e la configurazione arriva al commerciale come riepilogo pronto per il preventivo.

Vuoi vederlo sul tuo catalogo?

Una call di 30 minuti: ti mostriamo il modulo su un tuo prodotto e come misurarne l'effetto con un test A/B.

Prenota una demo

← Tutte le guide

Prenota una demo gratuita